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San Miniato e le due verità

Il 22 luglio è il giorno della memoria per lo spaventoso eccidio avvenuto nel 1944 nel duomo di San Miniato. Un evento che ha segnato profondamente la memoria storica della Citta di San Miniato e dei suoi cittadini. Al punto che due dei suoi più illustri rappresentanti i fratelli Paolo e Vittorio Taviani hanno raccontato questa tragica vicenda nel film pluripremiato “La notte di San Lorenzo” del 1982.

Veduta di San Miniato al tramonto: il borgo toscano si staglia su una collina, tra torri storiche e campanili, immerso in una luce dorata che abbraccia paesaggio e memoria.
San Miniato, panorama
La cattedrale di San Miniato
La cattedrale di San Miniato
Interno della Cattedrale di San Miniato: navata maestosa con colonne marmoree e volte affrescate, dove luce dorata e simmetria architettonica accolgono silenzio e contemplazione.
Cattedrale di San Miniato, interno
Lapide a memoria delle vittime, Cattedrale di San Miniato
Lapide a memoria delle vittime, Cattedrale di San Miniato

Delle vittime circa 30-35 rimasero uccise sul colpo, le altre morirono in seguito per le ferite riportate.

Bissietta (Giuseppe Fontanelli),  "In ricordo delle vittime del Duomo"
Bissietta (Giuseppe Fontanelli), “In ricordo delle vittime del Duomo”, Ex monastero della Santissima Trinità, San Miniato

Da ragazzo udivo spesso gli anziani e i sopravvissuti raccontare i fatti, erano quasi tutti concordi a dare la responsabilità dell’accaduto ai tedeschi che avevano minato il duomo e costretto il vescovo ad adunare la cittadinanza, il conseguente scoppio dell’ordigno fece la suddetta strage.

Nel decimo anniversario dell’eccidio la cittadinanza pose una lapide a ricordo dell’evento

Lapide commemorativa dell’eccidio del 22 luglio 1944 a San Miniato: incisa nel marmo, ricorda sessanta vittime innocenti uccise nella cattedrale, invocando memoria, perdono e pace.
Lapide a memoria dell’eccidio del 22 Luglio 1944

Col passare degli anni nuovi fatti, accertamenti e riscontri storici hanno avvallato l’ipotesi di un colpo di artiglieria attribuito alla batteria «Able» del 337°, battaglione dell’artiglieria campale americano durante dei cannoneggiamenti.

Per questo motivo nel 64° anniversario dell’eccidio l’amministrazione comunale ritenne di appore una nuova lapide.

Seconda lapide commemorativa dell’eccidio del 22 luglio 1944 a San Miniato: incisa nel marmo, riflette sulla responsabilità storica e invoca il ripudio della guerra, in memoria delle vittime e della dignità perduta.
La seconda lapide a memoria dell’eccidio del 22 Luglio 1944, nel 64° anniversario

Così a San Miniato abbiamo due versioni dei fatti, due verità, queste lapidi sono visibili al chiostri di San Domenico a San Miniato.

Due lapidi commemorative nel chiostro di San Domenico a San Miniato: tra colonne e archi, si fronteggiano memorie divergenti dell’eccidio del 22 luglio 1944, in un luogo che custodisce silenzio, verità e riflessione.
Le due lapidi nel chiostro di San Domenico a San Miniato testimoniano versioni diverse dell’eccidio del 22 luglio 1944. Tra pietra e silenzio, il luogo invita alla memoria e al confronto.

Interessanti sono le parole scritte dal vescovo Ugo Giubbi che il 27 agosto 1944 scrisse una lettera al cardinale Elia Dalla Costa per informarlo dei fatti come si può leggere:

https://sanminiato.chiesacattolica.it/il-vescovo-giubbi-e-il-passaggio-della-guerra/

Fotodrammi dal film “La notte di San Lorenzo”, la scena è stata girata alla Collegiata di Sant’ Andrea a Empoli (FI)

"La notte di San Lorenzo", Fratelli Taviani, 1982
Una scena dal film: “La notte di San Lorenzo”, Fratelli Taviani, 1982
Una scena dal film: “La notte di San Lorenzo”, Fratelli Taviani, 1982

Ho voluto raccontare e ricordare quel tragico evento storico che ha colpito la Citta di San Miniato nel 1944, con le mie foto, senza nessuna polemica, voglio solo constatare come quella che può sembrare una verità col tempo non si rivela più tale, a volte ci si affeziona a una versione degli eventi e la si può sostenere ma se ci sono nuovi fatti dovremmo accettarli, al contrario in alcune circostanze ci sono dei tentativi per nascondere o far dimenticare delle verità scomode.


Pilato a Gesù : “…Che cos’è la verità?”

(Giovanni 18:38)


Omaggio ai fratelli Taviani, del progetto di street art del comune di San Miniato del Novembre 2023, “Storie su serranda – I volti dello Scioa”


LA MIA PROSPETTIVA

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