“Da Akragas a San Miniato”

Nella suggestiva e antica cornice della Via Angelica a San Miniato la mostra del fotografo Marco Divitini maestro nell'arte della fotografia all'infrarosso.

La via Angelica è un antica via che collegava la citta alla campagna, corre sul fianco sinistro della chiesa dei Santi Iacopo e Lucia ora San Domenico, indicata talvolta con il nome di “sdrucciolo” o di “buca di San Domenico”, e lungo il suo percorso ci sono degli ambienti suggestivi e ricchi di decorazioni. 

E' al interno di questi ambienti che è stata allestita la mostra di Marco Divitini, fotografo di fama nazionale e maestro nella fotografia all'infrarosso, è stato un vero piacere ammirare le sue opere in questo contesto.
Nell'Oratorio di Sant'urbano, sono state esposte alcune opere del fotografo realizzate a San Miniato.

Anticamente in questo locale si riunivano gli affiliati della compagnia di Sant'Urbano, decorato a più riprese nel corso dei secoli e restaurato in tempi recenti secondo un criterio che testimoniasse la successione degli interventi, dalle opere trecentesche a opere realizzate nel XVIII secolo.
Al termine della Via Angelica, si trova l'ultimo ambiente, la cappella di San Pietro Martire. Le pareti sono decorate da un ciclo di affreschi monocromi raffiguranti la passione di Cristo, purtroppo in cattivo stato e persi col tempo.

La cappella prende il nome da Pietro da Verona, (un domenicano canonizzato nel 1253 da papa Innocenzo IV poco dopo la sua morte, avvenuta nel 1252). Questa era la sede della confraternita di San Pietro Martire, che operò a San Miniato dal 1512, col principale intento di dare conforto ai condannati a morte, come si evince dalle varie testimonianze storiche, è illuminante a proposito l'interessante articolo di Samuela Marconcini,: "L’assistenza ai condannati a morte nella confraternita di San Pietro Martire di San Miniato Alto" www.academia.edu/16516992/Lassistenza_ai_condannati_a_morte_nella_confraternita_di_San_Pietro_Martire_di_San_Miniato_Alto_in_Bollettino_dellAccademia_degli_Euteleti_di_San_Miniato_n_74_2007_pp_303_327 
La compagnia cessò la sua attività con la "Riforma della legislazione criminale", che il 30 novembre 1786, 
decretò l’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana. 

In questo ambiente, e stato posta una serie di Foto di Marco Divitini, che ritraggono scene di Akragas, l'antica città greca nell'attuale territorio di Agrigento, le suggestive foto realizzate con la tecnica dell'infrarosso. 

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