“The Boatman and Other Stories”

La personale dell’artista belga Hans Op de Beek dal titolo “The Boatman and Other Stories” alla Galleria Continua di San Gimignano.  www.galleriacontinua.com/  https://hansopdebeeck.com/works

Sculture inedite e recenti che esplorano il genere della natura morta in chiave contemporanea e anacronistica. L’artista ritrae perlopiù figure umane offrendo un punto di partenza per molte storie possibili. Ritratti con dovizia di particolari.
Figure immaginarie, personaggi che da soli o in dialogo, raccontano una storia universale in cui l’eternità e l’attualità si uniscono.
Hans Op de Beek, è nato a Turnhout nel 1969, vive e lavora a Bruxelles. E’ un artista visivo, registra teatrale, scrittore, scenografo e compositore, si muove tra linguaggi e materiali diversi.

La mostra “The Boatman and Other Stories” parla dei dolori della crescita, della ricerca di identità, delle difficoltà del disagio e dei silenzi della nostra esistenza, ma anche dei nostri sogni e speranze per un futuro migliore, della ricerca della pace interiore e della meraviglia.


“The Boatman” (2020)

Una statua a grandezza naturale di un uomo su una piccola barca a remi, che sembra spingersi lontano dalla riva. Un uomo che ha impacchettato in modo precario e improvvisato ogni suo avere su una piccola barca: il suo cane, una gallina, effetti personali e altri generi di sopravvivenza che potranno essere oggetto di vendita o scambio.
“The Cliff” (2019)

Una coppia di adolescenti seduta su una roccia sul bordo di una scogliera. Lo sguardo della ragazza indugia in lontananza come se fosse preoccupata di qualcosa, mentre l’attenzione del ragazzo è tutta concentrata su di lei. De Beek, spiega: “E’un immagine agrodolce dei capricci del giovane amore intrecciati con l’innocenza scandita dalla percezione travolgente di un mondo non ancora vissuto, al quale siamo invogliati a tornare”
Op de Beek coglie la preoccupazione del cambiamento, il peso dell’attesa, nello specifico l’avvento del primo amore che segnala il passaggio all’età adulta e la perdita dell’innocenza.
“Dancer” (2019-2021)

Una scultura a grandezza naturale, che trasmette l’allegria sommessa e malinconica di una ballerina brasiliana in un momento di riposo con gli occhi chiusi, col suo abbigliamento esuberante e una corona di piume, seduta mentre fuma una sigaretta. prendendosi un momento per se.
“Mum and dad”

Una coppia di anziani in vestaglia, stretti in un abbraccio sulla soglia di casa, che guardano fuori.
“The Conversation” (2019)

Due uomini che conversano, in piedi su una piccola scala, pieghevole e traballante, le loro valigette posizionate sul pavimento. La loro conversazione sembra seria, possiamo solo immaginare di cosa stanno parlando.
“Girl asleep” (2021)

Scultura a grandezza naturale della testa di una ragazza addormentata. Le libellule fluttuano sopra di lei, come rappresentassero l’atmosfera fiabesca di un dolce sonno.
“After work” (2021)

Due scheletri allegri e ciarlieri, conversano dopo il lavoro davanti a una birra, con spensieratezza ci parlano della nostra natura mortale. Lo scheletro non ha una connotazione tragica ma piuttosto un carattere giocoso.
Vanitas Table (Il pezzo di corallo) 2021

Opera a grandezza naturale,  queste scultura di natura morta monocromatica presenta oggetti comuni, sia classici che contemporanei, coralli, piante, bottiglie, vasi, frutta, lattine, candelieri e così via
Vanitas XL (2021)

 In quest'opera, un gigantesco ingrandimento, di natura morta monocromatica presenta oggetti comuni, sia classici che contemporanei. formano una composizione assemblata in modo univoco che rappresenta il nostro ambiente attuale, ma ci ricorda anche la natura transitoria della nostra esistenza umana.

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